Sintony — ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026
Queste condizioni regolano l'uso di Sintony. Usando l'app le accetti. Se non sei d'accordo, non usarla — e se hai già un account, puoi cancellarlo quando vuoi (punto 10).
OutLine Digital Agency
Via Dalmazia 36 — Trani (BT), Italia
P. IVA 08978680729
Email: amministrazione@outlinedigital.it
Telefono: +39 327 609 2869
Questo indirizzo email è anche il punto di contatto unico per gli utenti e per le autorità ai sensi degli articoli 11 e 12 del Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act). Le comunicazioni possono essere in italiano o in inglese.
Sintony è un social musicale gratuito. Puoi seguire persone, pubblicare, scambiare messaggi, scoprire brani nell'Onda e aprire una Frequenza per ascoltare insieme ad altri, sincronizzati sullo stesso secondo.
Il servizio è gratuito. Non ci sono abbonamenti, acquisti in app né pubblicità. Non garantiamo che resti gratuito per sempre, ma se cambierà te lo diremo prima.
Chi ti raggiunge lo decidi tu, da Impostazioni → Privacy dentro l'app. Puoi:
Quello che pubblichi resta tuo. Non ne rivendichiamo la proprietà e non lo vendiamo a nessuno.
Per poterlo mostrare ci serve però un permesso tecnico: pubblicando su Sintony ci concedi una licenza non esclusiva, gratuita e revocabile a ospitare, copiare e mostrare i tuoi contenuti al solo scopo di far funzionare il servizio — cioè mostrarli alle persone a cui li stai mostrando tu. La licenza finisce quando cancelli il contenuto o l'account, salvo le due eccezioni tecniche descritte al punto 6 dell'informativa sulla privacy.
Non useremo mai i tuoi contenuti per addestrare modelli di intelligenza artificiale, né li cederemo a terzi perché lo facciano.
Su Sintony è vietato pubblicare, inviare o condividere contenuti che:
È inoltre vietato usare mezzi automatici per raccogliere dati dal servizio, tentare di accedere ad aree riservate, sovraccaricare l'infrastruttura, o estrarre, registrare o scaricare i contenuti musicali riprodotti tramite l'app.
Ogni contenuto ha la voce Segnala: post, commenti, messaggi privati, brani, dediche (anche al buio), circoli e loro messaggi, Frequenze, profili, e — nei podcast — le trasmissioni, le puntate, le clip e le dirette mentre sono in corso. Sta sui tre puntini, tenendo premuto, o nel menu in testata a seconda del punto.
La segnalazione di una diretta ha una cosa in più: siccome quello che succede lì scade — le voci si spengono, la chat non si conserva — quando la mandi il sistema fotografa subito chi è al microfono e le ultime righe scritte, o non resterebbe niente su cui decidere.
Scegli il motivo da un elenco e, se vuoi, aggiungi una riga. L'elenco ricalca il punto 5 di queste condizioni una voce per una: se una condotta è vietata lì, si può segnalare qui. Le voci «Riguarda un minore» e «Qualcuno è in pericolo» saltano la coda.
Chi hai segnalato non sa che sei stato tu.
Chiunque può segnalare, anche chi non è iscritto: scrivi ad amministrazione@outlinedigital.it. Per permetterci di valutare, indica:
Confermiamo la ricezione senza indebito ritardo e decidiamo in modo tempestivo, diligente, non arbitrario e obiettivo. Comunichiamo la decisione a chi ha segnalato e, quando rimuoviamo o limitiamo un contenuto, ne diamo motivazione a chi lo aveva pubblicato, indicando i fatti, il fondamento e le possibilità di contestazione (art. 17 DSA). Se sei in disaccordo puoi risponderci alla stessa email e riesamineremo il caso; restano impregiudicati i tuoi diritti di ricorso all'autorità giudiziaria.
Se una segnalazione riguarda un reato che minaccia la vita o la sicurezza di una persona, informiamo le autorità competenti.
Possiamo rimuovere contenuti, sospendere o chiudere un account che violi queste condizioni. Lo facciamo su segnalazione o di nostra iniziativa. Cerchiamo di essere proporzionati (art. 23 DSA): un errore isolato non è un comportamento abusivo, e la prima risposta a un errore è di norma la rimozione del singolo contenuto, non la chiusura dell'account.
Le misure possibili, dalla più leggera alla più grave:
Sintony non impiega sistemi automatizzati di moderazione dei contenuti. Nessun contenuto viene rimosso, nascosto o filtrato da un automatismo: ogni rimozione la decide una persona che ha guardato.
Esiste una sola misura automatica presa da noi, e la dichiariamo qui perché l'art. 17 del DSA impone di dire quando una decisione è presa con mezzi automatizzati: se a un account vengono rimossi dieci brani pubblicati nello Studio, l'account si sospende da sé — tre giorni la prima volta, sette la seconda, trenta dalla terza. Ogni rimozione che porta a quella soglia è stata decisa a mano; automatico è soltanto il conteggio. Chi la subisce riceve la motivazione, con scritto che è automatica, e può contestarla.
Una cosa diversa e che va detta a parte: chi apre una Frequenza modera la propria stanza. Può silenziare, allontanare, mettere al bando, togliere messaggi, chiudere la chat, rallentarla, vietare i link e indicare parole che lì dentro non si usano. Alcuni di questi freni sono automatici per costruzione — un messaggio che contiene un link, in una stanza che non li ammette, non parte.
Tre precisazioni che ne cambiano la portata:
Se una regia usa questi strumenti per molestare qualcuno, quello è un comportamento segnalabile come tutti gli altri, e a decidere torniamo a essere noi.
Come contestare. Ogni misura arriva con la sua motivazione dentro l'app: cosa è stato fatto, su cosa, per quale regola, e se ci sono stati mezzi automatizzati. Per contestarla scrivi ad amministrazione@outlinedigital.it: riesaminiamo il caso e ti rispondiamo. Restano impregiudicati i tuoi diritti di ricorso all'autorità giudiziaria.
Sintony non ospita musica e non la distribuisce. Non c'è nessun file audio sui nostri server.
Quello che senti arriva al tuo dispositivo direttamente dai lettori ufficiali dei fornitori: il player incorporato di YouTube — sempre a vista, mai nascosto — e i brani della scena indipendente di Audius, caricati e licenziati dagli artisti stessi. Sintony mostra le copertine, tiene il tempo e sincronizza le persone.
Ne conseguono alcune cose che è giusto tu sappia:
Le biografie degli artisti provengono da Wikipedia e sono usate in licenza CC BY-SA, con la fonte citata sotto ogni testo. Non mostriamo i testi delle canzoni: sono opere protette a sé e senza licenza degli editori non si pubblicano.
Se sei titolare di diritti e ritieni che un contenuto pubblicato dagli utenti li violi, usa il canale di segnalazione del punto 6.
Un brano si può segnalare come qualunque altro contenuto. Se non deve girare qui — per il titolo, per la copertina, perché è stato caricato su una fonte aperta da chi non ne aveva il diritto, o perché non è materiale che possa comparire in un'app usata anche da sedicenni — viene bannato. Cosa succede dipende da di chi è:
Un ban si può contestare come qualunque altra misura, con le modalità del punto 7. Se era un errore, il brano torna in circolo.
Nelle Frequenze una voce annuncia i brani e commenta la serata. Non è una persona: è un modello di sintesi vocale che gira sul nostro server. Mentre parla, in cima alla stanza compare il riquadro «il DJ sta parlando», e i file audio che produce sono marcati come generati artificialmente anche nei loro metadati — non solo a schermo.
È l'articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act). Lo scriviamo anche qui perché è l'unico contenuto di Sintony che non viene da una persona, e chi usa il servizio ha diritto di saperlo senza doverlo dedurre.
Chi conduce una Frequenza può aprire il microfono e parlare dal vivo: la musica si ferma per tutti, e la voce arriva a chi ascolta nel momento in cui esce. Può anche far salire al microfono altre persone, e farle scendere.
In diretta valgono le stesse regole di comportamento del punto 5: quello che non si può scrivere non si può nemmeno dire. Chi parla è responsabile di ciò che dice, e chi ascolta può segnalare la stanza mentre la diretta è in corso.
Per parlare serve il permesso del microfono del tuo dispositivo, che concedi tu e puoi revocare dalle impostazioni del sistema operativo. Chi si limita ad ascoltare non deve concedere niente.
Una trasmissione è un programma tuo. Dentro ci stanno le puntate: file audio che puoi caricare, incidere dentro l'app, oppure fare dal vivo davanti a chi ti ascolta. Una diretta di un podcast, quando finisce, può diventare una puntata: è la funzione, non un effetto collaterale.
Di chi è la puntata. La puntata è di chi conduce la trasmissione, e vale il punto 4: resta tua, ci concedi solo il permesso tecnico di ospitarla e mostrarla. Se sei stato ospite di una puntata di qualcun altro, concedi a chi conduce quel programma il diritto di includere la tua voce in quella puntata e di pubblicarla — non di riusarla altrove. Se cambi idea, scrivi a chi conduce; se non basta, scrivi a noi.
Il microfono di una diretta trasmette il microfono. Non si può mettere musica altrui davanti al microfono — né far partire un disco, né tenere il telefono vicino a una cassa, né condividere l'audio di sistema. Non è pignoleria: quello che ne uscirebbe è una ritrasmissione di un'opera di qualcun altro, che né noi né tu possiamo fare (vedi il punto 8), e in una puntata registrata resterebbe scritta per sempre.
Puoi invece usare come sigla una musica che è tua o che hai il diritto di usare — per esempio un brano che ti sei fatto nello Studio. Quando nomini un disco in una puntata, quello si può fare sempre: parlare di musica è il motivo per cui questa app esiste, e il brano nominato resta un collegamento al catalogo, non una copia.
Il feed pubblico. Puoi accendere per la tua trasmissione un feed RSS: da quel momento le puntate sono raggiungibili anche fuori da Sintony, in qualunque applicazione di podcast. Nasce spento. Accendendolo dichiari di avere il diritto di pubblicare quello che c'è dentro — comprese le voci degli ospiti — e ti prendi la responsabilità di ciò che esce. Ricorda che una cosa uscita su un feed pubblico può essere stata copiata da terzi: spegnere il feed la toglie da noi, non dalle copie altrui.
La moderazione può chiudere una diretta mentre è in corso, e in quel caso non ne esce nessuna puntata: fermare una trasmissione per una segnalazione e poi pubblicarne la registrazione sarebbe togliere una cosa e tenerla nello stesso gesto. Chi conduceva riceve la motivazione, come per ogni altra misura (punto 7). In diretta valgono le stesse regole di comportamento del punto 5: quello che non si può scrivere non si può nemmeno dire, e chi parla risponde di ciò che dice.
Per parlare serve il permesso del microfono del tuo dispositivo, che concedi tu e revochi dalle impostazioni del sistema operativo. Chi si limita ad ascoltare non deve concedere niente.
Il servizio è fornito "così com'è". Facciamo il possibile per tenerlo in piedi, ma non garantiamo che sia sempre disponibile, privo di errori o che i contenuti di terzi siano sempre raggiungibili. Possiamo modificarlo, sospenderlo o interromperlo, dandone preavviso quando è ragionevolmente possibile.
Non rispondiamo dei contenuti pubblicati dagli utenti, nei limiti previsti dagli articoli 6 e 8 del Digital Services Act. Nulla in queste condizioni esclude o limita la nostra responsabilità per dolo o colpa grave, per danni alla persona, o le tutele inderogabili che la legge riconosce ai consumatori.
Puoi cancellare l'account quando vuoi, dall'app (Tu → Impostazioni → Elimina il mio account), dalla pagina web dedicata o scrivendoci. La cancellazione è irreversibile: vedi il punto 6 dell'informativa sulla privacy per l'elenco esatto di ciò che viene rimosso.
Possiamo chiudere il tuo account in caso di violazione grave o ripetuta di queste condizioni, spiegandotene il motivo.
Possiamo aggiornare queste condizioni. Se il cambiamento è sostanziale te lo comunichiamo dentro l'app con ragionevole anticipo; continuare a usare Sintony dopo l'entrata in vigore significa accettarle. Se non le accetti puoi cancellare l'account.
Si applica la legge italiana. Per le controversie con utenti che agiscono come consumatori è competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore, se situato in Italia; negli altri casi il foro di Trani.
Se sei un consumatore residente nell'Unione europea puoi anche rivolgerti agli organismi di risoluzione alternativa delle controversie previsti dalla legge.